La luce blu che invecchia

La luce blu che invecchia

 

Sappiamo che il chiarore emesso dallo smartphone interferisce con il sonno.

Ma, adesso, spegnere il cellulare mentre si dorme dovrebbe essere anche una buona regola per “salvare” la faccia.

Gli esperti avvisano: tutti gli schermi digitali, tv compresa, emettono la cosiddetta “luce blu” (nome scientifico: High-Energy Visibile Light), che penetra in profondità raddoppiando la produzione di radicali liberi (i diretti respondabili dell’invecchiamento cutaneo).

<<La sovraesposizione digitale influisce sul ricambio cellulare: le nuove cellule nascono già danneggiate, quindi faticano a ripararsi adeguatamente>> avvisa Magda Belmontesi, dermatologa.

<<C’è poi il problema del danno cumulativo. Alla luce blu, infatti, si sommano smog, infrarossi e UV.>>

Per evitare di ritrovarsi con la pelle grigia e segnata è importante alzare la guardia contro gli agenti esterni. La ricetta?

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